Il Municipio

Storia

La Storia ci dimostra che il Comune è la più antica espressione di attaccamento dei monegaschi al loro Sovrano.

Questo risale al 13° secolo, quando la comunità degli abitanti si organizza al fine di gestire i suoi interessi e difendersi da eventuali assalti. Questa assemblea generale detta Parlamento, presieduta dal Signore, eleggeva i suoi rappresentanti ai quali erano aggiunti degli assistenti deputati.

Nel 16° secolo, la comunità, allora composta da 4 sindaci e 12 consiglieri, è presieduta da un Podestà coadiuvato da ufficiali comunali eletti tutti gli anni il giorno di San Michele, il 29 settembre.

Nel 1790, Honoré III istituisce un consiglio di 18 membri. La Rivoluzione cambierà temporaneamente l’Organizzazione Municipale del Principato.

E’ a partire dalla Costituzione del 1911, che l’Istituzione Comunale è riformata. Monaco è allora diviso in 3 comuni distinti: Monaco Ville, la Condamine e Monte-Carlo.

Ogni Comune ha alla sua testa un Sindaco, nominato dal Sovrano e un Consiglio eletto di 9 membri. I primi 3 Sindaci della Costituzione sono eletti dal Sovrano il 20 maggio 1911.

Il 9 giugno 1911, Suffren Reymond è nominato Presidente della Commissione intercomunale dal Principe Alberto I. Questa organizzazione durerà fino al 1917, data nella quale la Costituzione sarà sospesa.

Dopo la prima guerra mondiale, su volontà della popolazione, il Comune unico viene ripristinato. L’Atto promulgato nel 1920 ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento.

Il Consiglio Comunale passa  allora da 9 a 15 membri, eletto per 3 anni a suffragio elettorale diretto.

La Costituzione del 1911 e la legge del 1920 hanno dato l’impulso necessario per la modernizzazione della nostra istituzione. Questa modernizzazione è proseguita con la Costituzione del 1962 et la riforma della legge sull’organizzazione comunale nel 1974, modificata nel 2006. La durata del mandato passa da tre a quattro anni e la lista di partito è stata aggiunta a suffragio universale. I compiti del Sindaco sono l’azione sociale, la qualità della vita, la cultura e l’animazione.

Dopo la riforma Costituzionale del 2002, e la legge n°1316 del 29 giugno 2006 con modifica alla legge n°959 del 24 luglio 1974 sull’organizzazione comunale, il Comune dispone di un piano di bilancio con fondi assegnati dalla legge di bilancio generale annuale, che gli conferiscono la piena autonomia finanziaria.